BP nel Mediterraneo!

Il video di ciò che la BP non vuole che si sappia:

Nel libro dell’Apocalisse si parla che negli ultimi tempi vi sarà una bestia del mare a cui sarà consentito per 42 mesi di agire .. (Apocalisse 13,5)

Se è ipotetico che le allegorie dei testi profetici possano avere attinenza con la realtà, è però vero che BP ha realizzato il più grave disastro della storia del genere umano riversando in mare petrolio non per un incidente ma per avere trascurato le più elementari norme di sicurezza pure previste come obbligatorie per essere abilitati alla perforazione petrolifera.

Stando -allora- ai fatti citiamo due fatti importanti:

1° fatto:

cit dal sito di Grillo:

In Italia, ultimo dono dell’ex ministro Scajola (a proposito chi l’ha visto?), le trivelle si preparano a estrarre l’oro nero dal mare. Il Mediterraneo trema e tutte le nazioni che in esso si affacciano. In caso di disastro si trasformerà in un immenso lago senza vita. Mentre la BP, un tappo dopo l’altro, non riesce a fermare il flusso di petrolio nel Golfo del Messico, dall’Oriente arriva la notizia di una nuova onda nera dopo l’esplosione di due oleodotti. L’incidente è avvenuto nel porto di Dalian, in Cina. Il tratto di mare inquinato è di 1500 chilometri quadrati. Il petrolio sta dirigendosi senza ostacoli in acque internazionali. La trivellazione dei fondali marini italiani va bloccata subito. Nessuno ha il diritto di esporre gli italiani a una possibile catastrofe.

2° fatto:

BP (compagnia petrolifera)

BP (compagnia petrolifera)

cit:

http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/24/news/la_bp_perforer_al_largo_della_libia_l_inchiesta_del_financial_times-5796780/

MAREA NERA
Bp perforerà nel mare libico
I pozzi a 500 km dalla Sicilia
La compagnia britannica, responsabile della fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, annuncia l’avvio delle trivellazioni “entro le prossime settimane”. Un accordo con Tripoli consente cinque nuovi impianti

LONDRA – Pozzi di petrolio nel Mediterraneo, a poche centinaia di chilometri dalle coste della Sicilia, di Lampedusa e di Pallenteria. E a trivellare sarà la British Petroleum, la compagnia responsabile della “marea nera” che sta devastando il Golfo del Messico.

E’ stata la stessa Bp ad annunciare che “entro le prossime settimane” inizierà una nuova perforazione al largo delle coste libiche, nel Golfo della Sirte. Un portavoce della compagnia, David Nicholas, ha ricordato che in virtù di un accordo con Tripoli siglato nel 2007 la compagnia ha ottenuto l’autorizzazione ad effettuare cinque perforazioni nel Golfo della Sirte. “Non le abbiamo ancora calendarizzate”, ha aggiunto, precisando che ogni perforazione necessita di “sei mesi o più”.

Le nuove perforazioni avranno luogo a una profondità di circa 5.700 piedi (1.700 metri), leggermente superiore a quella della Deepwater Horizon, la piattaforma situata al largo delle coste della Louisiana, la cui esplosione lo scorso 20 aprile ha causato la gigantesca marea nera che infesta il Golfo del Messico.

Commento:

Non possiamo giocare a correre in soccorso a fratel Papi, o Cesare -che dir si voglia- e poi pensare che appoggiare questo governo ci possa salvare da catastrofi di inettitudine e ignoranza, nella migliore delle ipotesi.

Informiamoci sulla impostazione di devastazione in ogni campo di interesse pubblico dell’attuale governo: dall’ambiente, alla scuola, dal lavoro, alla sanità, dalla criminalità senza finanziamenti alle forze di polizia e senza finanziamenti alle strutture penitenziarie, e così via in ogni settore di azione.

E’ senzaltro vero che quella che fu la maggioranza elettorale è ora sotto il 39% di consensi, ma ciò non tiene conto dell’azione scientifica di destabilizzazione di ogni ambito sociale e della pericolosità del trascurare il rilancio del paese imponendo solo tagli alle classi sociali più basse e dando impunità al capitale e alle rendite finanziarie.

Un capitalismo miope che -alla lunga- ci porterà allora a un cerchio sempre più ristretto di interessi fino a non lasciare nessuno dentro quel cerchio.

Serve giustizia sociale e prendersi la responsabilità di non piangere dopo:

  • di non avere avuto una politica industriale con la Fiat che si sposta all’estero, avendo usufruito dei finanziamenti statali e
  • una BP che promette denaro per la estrazione e che poi uccide tutte le specie viventi del mediterraneo, un mare che era Nostrum, ora potrebbe essere MOSTRUM, un mostro generato dal nostro permettere l’abuso come metodo di sopraffazione.

Siamo ancora in tempo però per rinnegare fratel massone Papi –numero di tessera della P2: 1816[*]- e tutta la sua coorte di nani, ruffiani, ballerine, e faccendieri, perché la misura è colma.

[*]more info:

http://it.wikipedia.org/wiki/P2

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